Nuova stazione

Nasce la nuova stazione di posta in via Borgazzi: accoglienza e servizi per i senza fissa dimora

A metà aprile apre la struttura con 24 posti disponibili, servizi all'avanguardia e tecnologia Nzeb, un passo importante nella riqualificazione dell'area.

Nasce la nuova stazione di posta in via Borgazzi: accoglienza e servizi per i senza fissa dimora

Una zona dimenticata che rinasce, offrendo servizi e dignità a un segmento vulnerabile della popolazione. In via Borgazzi, nell’ex area Tpm di Monza abbandonata da anni, si sta concretizzando la nuova stazione di posta per persone senza fissa dimora, rappresentando un primo passo significativo verso la riqualificazione complessiva della zona.

La nuova stazione di posta

 

L’apertura è fissata per metà aprile. Gli spazi sono ormai pronti, dotati di arredi, cucina, mensa e un giardino esterno con panchine. La struttura accoglierà uomini e donne in spazi separati, con servizi disponibili sia diurni che notturni e un’infermeria. L’intento, come spiegato dalla Giunta Pilotto, è garantire una permanenza limitata per favorire il raggiungimento dell’autonomia.

Nello specifico, la capienza prevede 4 posti per le donne al piano terra e 20 per gli uomini al primo piano. La struttura è progettata per soddisfare bisogni immediati: è presente un blocco docce e una lavanderia, oltre a spazi comuni per favorire momenti di socialità e supporto.

Zero emissioni

Particolare attenzione è stata dedicata alla sostenibilità; l’edificio è una struttura tecnologicamente avanzata, classificata Nzeb (Nearly Zero Energy Building), con emissioni quasi zero e prestazioni superiori alla classe A4. Impianti fotovoltaici, criteri ambientali minimi, domotica e consumi energetici ridotti caratterizzano la costruzione. Il sistema in legno X-LAM è stato scelto per garantire elevate prestazioni energetiche e strutturali. Il riscaldamento a pavimento è alimentato da pompe di calore e ampie superfici vetrate consentono un’illuminazione naturale, contribuendo al risparmio energetico. È presente anche una vasca di raccolta delle acque piovane per l’irrigazione automatizzata del verde, promuovendo un approccio ecologico. L’uso del legno, visibile nel soffitto, rende gli ambienti più accoglienti e caldi.

I fondi Pnrr decisivi

La posizione dell’edificio è strategica per i collegamenti, ben servita dagli autobus, elemento essenziale per garantire accessibilità agli utenti. «Abbiamo ottenuto 900mila euro di fondi Pnrr, a cui si aggiungono ulteriori 400mila euro di investimento», ha dichiarato l’assessore al Welfare Egidio Riva, sottolineando l’obiettivo di garantire servizi dignitosi. L’inaugurazione sarà aperta alla cittadinanza, mirata a rendere la struttura un luogo attivo e integrato.

Il verde pubblico

È stata prestata particolare attenzione alla salvaguardia del verde esistente, conservando gli alberi presenti. Nelle aree occupate dalle ex tettoie Tpm si prevede una futura destinazione residenziale, previa bonifica dell’area.

All’esterno, oltre al giardino, sono state realizzate aree dedicate con piante da frutto come meli, ciliegi e peri, oltre a vasche botaniche per la coltivazione e un piccolo orto, anche per finalità educative e di coinvolgimento degli ospiti.

Durante la presentazione, è stato ricordato Fabrizio Gaiani, dipendente comunale scomparso, che aveva lavorato su quest’area e sui progetti di recupero, conferendo un significato ulteriore all’iniziativa.

«Non è una campagna elettorale – ha ribadito il sindaco – ma un intervento concreto per chi ha più bisogno».

Tra le novità, oltre all’accoglienza, saranno attivi percorsi di tutela legale, assistenza sanitaria, orientamento ai servizi territoriali, registrazione anagrafica e gestione della posta personale, con l’obiettivo di accompagnare le persone verso l’autonomia.

Il futuro dell’area

Il progetto si inserisce in una visione più ampia di trasformazione dell’area. Il sindaco Paolo Pilotto ha sottolineato che una parte dello sviluppo è già delineata: accanto alla stazione sorgerà una Casa di comunità, finanziata con fondi Pnrr, insieme alla realizzazione di un parcheggio a servizio dell’area.

Resta però aperto il tema della riqualificazione complessiva dell’ex deposito autobus, dove sono presenti ancora le fosse per la manutenzione dei mezzi e l’area, in passato sede di un distributore di benzina, dovrà essere bonificata. Questo passaggio è necessario per completare il masterplan e restituire pienamente questo pezzo di città ai cittadini di Monza.