La Polizia locale ha scoperto una bomboletta di protossido di azoto, nota come «droga del palloncino», sotto i portici del centro di Muggiò, un popolare ritrovo per i giovani.
La bomboletta nel punto di incontro dei ragazzi
Utilizzato per scopi medici, alimentari e ricreativi, il protossido d’azoto è associato anche a rischi significativi quando usato in modo improprio. Questa sostanza, definita «gas esilarante», provoca inizialmente euforia, ma inalazioni ripetute possono causare danni gravi. Il comandante dei Vigili di Muggiò, Marco Beccalli, ha confermato che si tratta di un caso di rinvenimento allarmante, considerando la frequenza con cui i giovani si radunano nel centro, specialmente dopo la scuola e la sera.
Facile accesso e costo contenuto
«Il nostro monitoraggio è costante: questo è il primo caso di rinvenimento di una bomboletta di gas esilarante» ha dichiarato Beccalli. Negli ultimi giorni, la Polizia ha anche sanzionato e segnalato minorenni per altri illeciti nel centro. Il motivo del crescente interesse tra i giovani per il «gas esilarante» è il suo costo basso e la facilità di reperimento, anche online, accompagnati dalla falsa percezione di ridotto rischio. La leggerezza con cui questo tema è trattato sui social media contribuisce a nascondere le gravi conseguenze neurologiche, polmonari e cardiache legate al suo uso.
Per il comandante Beccalli, è fondamentale prevenire e sensibilizzare i giovani attraverso incontri nelle scuole. All’Istituto di istruzione superiore King, si discute del «contrasto all’uso e spaccio di stupefacenti». «Dovete essere informati, consapevoli e chiedere aiuto» è il messaggio che Beccalli ripete ai ragazzi. Attraverso video e testimonianze sugli effetti delle droghe, viene trattata anche la «droga esilarante», in relazione alla recente ordinanza del Comune di Limbiate, che ha vietato a partire da gennaio la «detenzione e utilizzo del protossido d’azoto, gas esilarante, su aree pubbliche, nei parchi e vicino alle scuole» per contrastare l’aumento del suo consumo tra gli adolescenti.