Isabella Novati, 30 anni, di Bresso, si trovava al Parco di Monza per allenarsi in vista di una maratona. Durante la sua corsa, ha vissuto un episodio che ha sconvolto la sua esperienza e che ha deciso di condividere sui social, dando inizio a un ampio dibattito.
Un brutto episodio durante la corsa
La runner, mentre correva da sola dopo essersi separata da un’amica, è stata avvicinata da un uomo che le ha rivolto un commento inappropriato sul suo aspetto. «Ho appena finito di correre al Parco di Monza, mi era piaciuto tantissimo: ho visto tanta gente che faceva sport all’aria aperta», ha raccontato nel video che ha rapidamente guadagnato popolarità. Tuttavia, l’episodio spiacevole ha rovinato il momento. «Poi purtroppo c’è stato un bruttissimo episodio: un uomo si è avvicinato e mi ha fatto un commento molto pesante sul sedere», ha aggiunto.
Isabella ha confessato di non aver avuto la prontezza di rispondere immediatamente. L’uomo è tornato a insistere con un’espressione volgare che l’ha profondamente colpita. «Non solo un commento o un fischio, ma insulti diretti», ha spiegato, senza riportare dettagli espliciti. «Quello che mi ha colpito è stato anche lo sguardo che mi ha rivolto».
Reazioni e consapevolezza sui social
L’episodio ha suscitato reazioni significative sui social. Isabella ha notato che l’autore delle frasi non corrispondeva affatto allo stereotipo comune degli uomini maleducati. «Non era il classico tipo che uno si immagina: era un ragazzo giovane, anche di bell’aspetto», ha osservato, evidenziando come certi comportamenti possano provenire da chiunque, senza generalizzazioni.
Il video ha ottenuto centinaia di migliaia di visualizzazioni su TikTok e Instagram, generando un flusso di commenti. «Tantissime ragazze mi hanno scritto dicendo che è successo anche a loro», ha affermato, sottolineando che il fenomeno del catcalling è più diffuso di quanto si pensi.
Riflessioni e nuove connessioni
Novati, creativa video di professione, usa i suoi profili per raccontare la corsa in modo autentico, diventando un punto di riferimento per chi si avvicina a questo sport senza pressioni. «Rappresento tante ragazze che corrono come me e che magari lo fanno struccate, solo per stare bene con se stesse».
Nonostante l’episodio negativo, Isabella ha trovato aspetti positivi, come l’opportunità di unirsi a due gruppi di corsa a Monza. Tuttavia, l’episodio le ha lasciato anche delle preoccupazioni. «Quando esco a correre da sola, mi capita di pensare: come mi devo vestire?», ha detto, esprimendo un disagio che non dovrebbe esistere. La sua conclusione, però, è ferma: «Di certo, non mi faccio fermare».