C’è un’atmosfera unica al Circolo Tennis Monza, non solo per l’inizio del torneo Monza Open 2026 Challenger 125 ATP, ma anche per la possibile nascita di una nuova stella. Tra i protagonisti della giornata inaugurale ha brillato Van Son Didoni, il più giovane atleta in tabellone, classe 2008. Il giovane monzese ha catturato l’attenzione del pubblico con una prestazione coraggiosa e carica di personalità. Nel pomeriggio, ha affrontato sulla terra rossa il tedesco Squire, un giocatore esperto con un passato che lo ha visto raggiungere la posizione numero 169 del ranking mondiale.
Coraggio contro l’esperienza
Nonostante la differenza d’età e di esperienza, Van Son ha dimostrato grande determinazione sin dall’inizio, sorprendendo tutti: nel primo set è riuscito a portarsi in vantaggio sul 3-1, mostrando colpi di alta qualità e una maturità sorprendente.
“All’inizio ci stavo davvero credendo – ha raccontato ai nostri microfoni al termine della partita – Poi lui ha alzato il livello: si è sciolto e la partita è diventata a senso unico”.
Con il progredire del match, l’esperienza di Squire ha preso il sopravvento. Il tedesco ha aumentato ritmo e intensità, chiudendo l’incontro sul punteggio di 6-3, 6-1. Tuttavia, il risultato non riflette appieno il valore mostrato dal giovane azzurro.
Un debutto che profuma di futuro
“È stata una partita incredibile e non ho mai mollato fino alla fine”, ha aggiunto Van Son, visibilmente emozionato e stanco ma soddisfatto.
Per lui, si trattava del primo torneo “tra i grandi”, un debutto in un contesto così prestigioso. A rendere l’evento ancora più speciale è stata l’affluenza del pubblico: per oltre due ore, il Circolo Tennis Monza ha sostenuto il proprio beniamino, accompagnandolo in ogni punto. La partita si è conclusa tra applausi, una sincera stretta di mano con l’avversario e una grande emozione. Con consapevolezza, Van Son ha affermato: “Questo è il primo, speriamo sia il primo di tanti”. E ha condiviso un messaggio semplice ma forte per i più giovani:
“Qualche anno fa raccoglievo le palline, oggi sono qui. Mai mollare e credere fino alla fine”.
Queste parole raccontano un sogno che sta appena iniziando e che a Monza ha già trovato il suo primo capitolo.