Tristezza

Lutto per la scomparsa di Mario Colombo, storico presidente di Colmar

Un malore durante una vacanza ha portato via una figura chiave dell'imprenditoria monzese. Funerali in Duomo venerdì.

Lutto per la scomparsa di Mario Colombo, storico presidente di Colmar

La Brianza perde un protagonista della sua storia imprenditoriale e della tradizione della neve italiana. È scomparso all’età di 71 anni Mario Colombo, presidente di Colmar e figura simbolo di una delle aziende più rappresentative di Monza.

Un malore in vacanza

Colombo è stato colpito da un malore mentre si trovava in vacanza. La notizia della sua morte, giunta in modo inaspettato, ha suscitato un profondo cordoglio nel mondo dello sport e dell’imprenditoria.

Nipote del fondatore, Mario Colombo ha rappresentato la continuità di un marchio che affonda le radici nel 1923, quando il nonno, insieme alla moglie Irma, avviò una piccola impresa in uno dei distretti europei più importanti per la lavorazione della lana. Da questa intuizione, e dal nome stesso dell’azienda – Colmar, acronimo di Colombo Mario – ha preso vita una delle storie industriali più note del territorio.

Inizialmente, l’azienda produceva cappelli e ghette, realizzate recuperando feltro difettoso, in un’epoca in cui le strade sterrate richiedevano di proteggere abiti e calzature. Negli anni Trenta, Colmar si è evoluta in un’azienda di abbigliamento, iniziando a produrre tute da lavoro e avvicinandosi al mondo sportivo.

Il ruolo in azienda

Mario COlombo colmar

Il legame con lo sci risale a quegli anni, con figure pionieristiche come Leo Gasperl. Tuttavia, è negli anni Cinquanta che si verifica una vera svolta: la collaborazione con la Fisi e l’incontro con Zeno Colò hanno portato alla creazione della rivoluzionaria “Guaina Colò”, un capo tecnico progettato per migliorare le prestazioni degli atleti, segnando l’inizio di un rapporto duraturo tra l’azienda e i campioni dello sport.

Negli anni Settanta, con la leggendaria Valanga azzurra, Colmar diventa un simbolo dello sci italiano nel mondo. I capi, testati nelle gallerie del vento e sviluppati in collaborazione con il Politecnico di Milano, hanno accompagnato una generazione di atleti entrati nella storia.

Mario Colombo, entrato in azienda nel 1972 e rappresentante della terza generazione della famiglia, ha guidato il marchio verso una solida presenza internazionale, grazie anche alla visibilità offerta da campioni come Alberto Tomba e Debora Compagnoni, posizionando Colmar come un riferimento globale per l’abbigliamento tecnico e lifestyle legato alla montagna.

La biografia

Nato a Monza il 21 giugno 1954, Mario Colombo è entrato nella sua azienda di famiglia all’inizio degli anni Settanta, dopo aver frequentato l’Università Cattolica di Milano. Ha iniziato come semplice impiegato, un’esperienza che gli ha permesso di comprendere a fondo ogni aspetto produttivo e organizzativo, costruendo nel tempo una visione integrata dell’impresa.

Nel corso della sua carriera, ha accumulato anche un’importante esperienza internazionale: dal 2000 al 2004 ha ricoperto il ruolo di amministratore delegato di Adidas Italia, contribuendo allo sviluppo e al posizionamento del marchio nel nostro Paese. Questo passaggio ha arricchito il suo profilo manageriale, portando competenze e relazioni di respiro globale.

Nel 2005, Mario Colombo è tornato in Colmar, assumendo la presidenza della Manifattura Mario Colombo e guidando l’azienda in una fase di consolidamento e crescita sui mercati internazionali. Sotto la sua direzione, il marchio ha continuato a evolversi, mantenendo la propria identità e rafforzando il legame tra innovazione, tradizione e sport.

Grande appassionato di montagna e sci, era legato a Madonna di Campiglio, dove ricopriva il ruolo di presidente del Golf Club Campo Carlo Magno ed era stato insignito della cittadinanza onoraria, testimonianza di un rapporto stretto con il territorio.

I funerali

Cresciuto nell’impresa di famiglia, Mario Colombo ha contribuito a rafforzarne l’identità senza tradirne lo spirito originario. Molti lo ricordano non solo come presidente, ma anche come custode di una visione: quella di uno sci vissuto come passione, cultura e stile di vita.

Lascia la moglie Alessandra e i figli Francesco e Stefano, quest’ultimo insieme alla cugina Roberta Colombo, figlia di Giulio e Riccardo Vago, gestisce oggi il marchio, giunto alla quarta generazione della famiglia.

I funerali si svolgeranno venerdì mattina presso il Duomo di Monza.