Approvazione lavori

L’Aula dà il via ai lavori all’Autodromo di Monza

Il Consiglio comunale ha approvato la copertura permanente dei box, la nuova Direzione gara e un media center.

L’Aula dà il via ai lavori all’Autodromo di Monza

Il via libera è giunto al termine di tre ore di Consiglio. Nella giornata di ieri, giovedì 9 aprile 2026, l’Aula ha autorizzato l’esecuzione di tre interventi all’interno dell’Autodromo di Monza. Tali opere fanno parte della seconda tranche di lavori necessari per l’ammodernamento dell’impianto e richiedevano permessi di costruire in deroga agli strumenti urbanistici. Per gli altri due interventi, ovvero il recupero del Serraglio e la riqualificazione di alcune tribune, è stata sufficiente l’approvazione in Giunta.

Dettagli dei lavori approvati

La seduta di approvazione delle delibere, con un solo voto contrario del Consigliere di opposizione Paolo Piffer, è seguita all’illustrazione delle opere prevista a fine marzo da parte dei tecnici comunali e delle aziende incaricate. Gli interventi includono la costruzione di un nuovo media center, che sostituirà strutture obsolete di fronte alla palazzina Hospitality. Inoltre, è prevista la realizzazione di un nuovo edificio destinato alla Direzione di Gara, situato nei pressi della pit lane. Infine, è stato autorizzato un intervento ambizioso e molto atteso dagli organizzatori del mondiale di Formula 1: la realizzazione di una copertura permanente sulla terrazza dell’edificio che si affaccia sui box, sostituendo i teli amovibili con una struttura fissa che comporterà un notevole incremento della superficie.

Procedura successiva

Dopo la votazione di ieri, la documentazione sarà inviata alle Conferenze dei Servizi indette dal Comune. Una volta concluse le attività di tali conferenze, gli Uffici comunali competenti rilasceranno i titoli urbanistici necessari per avviare i cantieri. Nel frattempo, il Concessionario dovrà occuparsi della definizione dei progetti esecutivi e dell’assegnazione delle gare.

Le dichiarazioni del sindaco

“Il Comune ha messo a disposizione competenze tecniche, giuridiche e capacità organizzative. In un contesto di collaborazione tra i vari Enti Pubblici coinvolti, come il Consorzio Villa Reale e Parco, il Parco Valle del Lambro e la Provincia, abbiamo rispettato i tempi richiesti e le normative, riconoscendo il valore sportivo e simbolico dell’Autodromo Nazionale per Monza e per l’Italia”, ha dichiarato il sindaco Paolo Pilotto. “Il dibattito in aula è stato proficuo e ha generato utili spunti di riflessione. Ringrazio i Consiglieri e i relatori, incluso il Commissario Straordinario Aci Generale Tullio del Sette, il Direttore dell’Autodromo Alfredo Scala, e i tecnici comunali per il loro contributo alla discussione consiliare”, ha aggiunto Cherubina Bertola, Presidente del Consiglio Comunale di Monza.

La posizione del consigliere Piffer

Il consigliere di minoranza Paolo Piffer (Civicamente) ha espresso il suo dissenso, sottolineando che “il nostro legame con l’impianto sportivo è profondo e indissolubile, ma la nostra responsabilità verso il territorio ci impone un voto contrario. L’Autodromo è un simbolo di eccellenza e un motore economico e sociale per la nostra comunità. Non si può considerare monzese chi non ha mai scavalcato i cancelli la notte prima del Gp. Sostenere l’Autodromo significa sostenere la nostra storia.” Piffer ha inoltre evidenziato che “la fragilità del Parco rappresenta un limite invalicabile per noi. La nostra visione del progresso deve rispettare il contesto unico in cui la pista è inserita. Abbiamo esaminato i progetti con attenzione, auspicando una sintesi che oggi non riscontriamo. Il nostro voto contrario è motivato dalla mancanza di equilibrio tra necessità funzionali e tutela ambientale: il Parco è un ecosistema fragile che deve essere protetto.” Concludendo, ha affermato: “Votare contro significa essere a favore di una visione più sostenibile. Non possiamo permettere che interventi strutturali compromettano gli equilibri del polmone verde della città. Chiediamo un ripensamento progettuale che rispetti il patrimonio naturale e la biodiversità del nostro Parco.