Due distinti episodi di abbandono di rifiuti hanno sollevato preoccupazione a Monza, con i responsabili identificati dagli agenti del Nucleo Ambientale della Polizia Locale grazie alla sorveglianza video. Il primo evento si è verificato a marzo, quando una famiglia, nel bel mezzo di un trasloco, ha deciso di disfarsi dei rifiuti abbandonandoli in strada. Durante la notte, utilizzando diversi furgoni, hanno scaricato decine di sacchi neri contenenti scarti domestici e apparecchiature elettroniche, come vecchi televisori e router. Le fototrappole installate dal Comune hanno ripreso le loro azioni, contribuendo a identificarli, così come il contenuto dei sacchi abbandonati.
La situazione dell’imprenditore edile
Un secondo episodio è avvenuto poco dopo, quando lungo il canale Villoresi sono state trovate due grandi masse di macerie edili, tra cui mattonelle, cemento e cartongesso, che ostruivano pericolosamente la carreggiata nei pressi di un incrocio scarsamente illuminato. Le indagini, sostenute dalla videosorveglianza e dal rinvenimento di etichette professionali tra i rifiuti, hanno portato a un imprenditore edile di Monza. Convocato presso il comando della Polizia, non ha saputo giustificare la presenza del suo mezzo in quella zona. Ulteriori controlli hanno rivelato che la sua azienda era già sospesa dall’Albo dei Gestori Ambientali. Nonostante ciò, il titolare si è presentato agli uffici della Polizia Locale alla guida dell’autocarro, che trasportava un carico di rifiuti. Le conseguenze per lui sono state severe: denuncia, ritiro della patente e sequestro del veicolo. In entrambi i casi, le aree interessate sono state immediatamente messe in sicurezza e ripulite per garantire la viabilità.