È stato inaugurato il primo centro per il trapianto di cellule staminali ematopoietiche per pazienti adulti e pediatrici in Cisgiordania, rappresentando una nuova luce di speranza in una regione colpita da conflitti. Il progetto è frutto della collaborazione tra la Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori di Monza, la Fondazione Maria Letizia Verga e l’organizzazione umanitaria Soleterre.
Presentazione del progetto
Oggi, venerdì 27 febbraio, il progetto è stato ufficialmente presentato presso la sede di via Cadore della Fondazione Maria Letizia Verga. All’evento ha partecipato il sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega alle Relazioni internazionali ed europee, Raffaele Cattaneo. L’iniziativa prevede la creazione del primo centro trapianti a Ramallah, all’interno dell’Istishari Arab Hospital, con l’obiettivo di offrire cure altamente specialistiche direttamente in Palestina, evitando ai pazienti viaggi all’estero complessi e costosi.
Soleterre, da anni attiva nel settore della salute globale, guida questa iniziativa in collaborazione con una rete di professionisti di ospedali italiani. La Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori, con la referente scientifica Marta Verna, è il capofila clinico-scientifico del progetto, in sinergia con la Fondazione Maria Letizia Verga, che dal 1986 sostiene il progetto Children Global Medicine per migliorare l’accesso alle cure per i bambini con malattie oncoematologiche nei Paesi a risorse limitate.
Durante l’incontro, il sottosegretario Cattaneo ha evidenziato l’importanza della cooperazione internazionale come strumento di diplomazia e supporto umanitario, capace di portare sollievo alle popolazioni in contesti complessi come quello palestinese, sottolineando i risultati positivi dei progetti portati avanti da Regione Lombardia.
Tempistiche e formazione
Il progetto si inserisce in un quadro di esperienze simili già concluse con successo in Kurdistan iracheno, Paraguay e Mosul, Iraq, dove sono stati avviati centri trapianti ora operativi. L’approccio adottato prevede un triennio di capacity building in cui il team internazionale si occupa della formazione e dell’educazione, mentre l’ospedale locale copre le spese per adeguamenti strutturali e acquisto di farmaci e attrezzature.
Una missione esplorativa a Ramallah si è già svolta nel maggio 2025 per valutare la sostenibilità del progetto. Nel febbraio 2026 si prevede la formazione di professionisti palestinesi presso la Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori. I corsi includeranno la formazione di infermieri e medici per il trapianto pediatrico e per adulti, e la preparazione di tecnici di laboratorio in aferesi e manipolazione cellulare. Un secondo corso educazionale è previsto per maggio 2026, con l’avvio delle attività cliniche programmato per settembre 2026, supportato da professionisti italiani che garantiranno supervisione in loco.
Testimonianze e obiettivi
“Il traguardo finale – afferma la dott.ssa Marta Verna – è l’autosufficienza del centro entro tre anni, con possibilità di supervisione remota. Questo modello combina formazione e sostenibilità, mirando a fornire un presidio stabile per le patologie oncoematologiche in Palestina.”
“Nel mentre, in Cisgiordania, un bambino di 5 anni con leucemia non ha accesso a un trapianto salvavita, costringendo famiglie a trasferimenti difficili e traumatici all’estero. La creazione di questo centro trapianti è un passo fondamentale per garantire accesso alle cure in patria,” sottolinea Damiano Rizzi, Presidente di Fondazione Soleterre.
Il sottosegretario Cattaneo ha confermato l’impegno di Regione Lombardia verso progetti di cooperazione sanitaria, evidenziando l’importanza di unire eccellenza clinica e solidarietà internazionale. “Il progetto presentato oggi è coerente con gli obiettivi di cooperazione internazionale di Regione Lombardia, che mira a fornire sostegno concreto e risultati tangibili per le comunità coinvolte,” ha concluso.