Zanzare in ospedale

San Gerardo di Monza: chiusura temporanea delle sale operatorie per zanzare

Intervento immediato della direzione per gestire le urgenze in altre sale. La situazione è tornata alla normalità dopo la disinfestazione avvenuta nel fine settimana.

San Gerardo di Monza: chiusura temporanea delle sale operatorie per zanzare

Le sale operatorie dei blocchi B, C, D ed E dell’ospedale San Gerardo di Monza hanno interrotto le loro attività per tre giorni a causa di un’invasione di zanzare.

Intervento della Direzione Medica

Giovedì 9 aprile, la Direzione Medica della Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori e l’Ufficio Tecnico hanno ricevuto segnalazioni dal personale dei blocchi operatori riguardanti la presenza di zanzare.

In risposta a questa situazione, la direzione ha deciso di sospendere cautelativamente le attività programmate delle sale operatorie il giorno seguente, trasferendo le urgenze nel blocco F, attrezzato per l’emergenza, fatta eccezione per le urgenze di Cardiochirurgia, Neurochirurgia, Chirurgia Vascolare e Traumi Maggiori, che richiedono attrezzature specifiche non disponibili nel blocco F.

Il sistema di Emergenza Urgenza Extraospedaliero è stato allertato, e tramite AREU, ha inviato i pazienti urgenti in altri ospedali di riferimento durante venerdì e sabato, assicurando così una stretta collaborazione con la Direzione dell’Ospedale San Gerardo. L’attività di oculistica nel blocco A, invece, è proseguita senza interruzioni, essendo in condizioni operative adeguate.

Disinfestazione e ripresa delle attività

Sono state avviate verifiche per identificare l’origine del problema, probabilmente legato ai ristagni d’acqua causati dalle recenti piogge in alcune aree dei cavedi. Nelle giornate di venerdì e sabato, è stata avviata una completa disinfestazione e sanificazione degli ambienti, accompagnata da interventi di contenimento per prevenire il ripetersi della problematica.

Come comunicato dall’ospedale, già dalla mattina di domenica, a partire dalle ore 9, sono state riaperte le accettazioni e le attività urgenti e programmate sono state ripristinate, con una limitata riduzione dell’attività chirurgica. Alcune decine di procedure sono state riprogrammate e recuperate nei giorni successivi.