Un’organizzazione operante tra le province di Sondrio e Monza e Brianza è stata smantellata dalla Guardia di Finanza di Sondrio. I membri del gruppo erano specializzati nella vendita di dispositivi di decodificazione pirata, consentendo l’accesso a servizi di streaming criptati come Sky, Dazn, Netflix, Amazon Prime, Mediaset Infinity e Disney Plus.
Dettagli sull’operazione
Quattro persone sono state denunciate e una ha ricevuto una misura cautelare per associazione a delinquere finalizzata alla pirateria e alla violazione del diritto d’autore. I militari hanno eseguito cinque decreti di perquisizione e sequestro nelle due province coinvolte.
L’operazione, chiamata “Sempre sul pezzo”, ha visto la Tenenza della Guardia di Finanza di Chiavenna, assistita da un esperto in crimini informatici, identificare cinque individui che gestivano un’attività illecita nella Valchiavenna e in Brianza. Questa attività era focalizzata sulla vendita al dettaglio di dispositivi di decodificazione, permettendo l’accesso a servizi televisivi a pagamento per un totale di 115 clienti, i quali versavano un canone periodico.
Modus Operandi dell’organizzazione
Il leader del gruppo acquistava regolarmente il software “Warzone XC IPTV”, che garantiva accesso a servizi televisivi in diretta e on demand a livello globale. Il software veniva installato su chiavette “Amazon fire stick”, poi vendute ai clienti insieme alle credenziali per accedere ai profili personalizzati. Attualmente, quattro persone sono state denunciate e una è stata sottoposta a misura cautelare per violazioni delle leggi sul diritto d’autore.
Rischi per gli utenti finali
La Guardia di Finanza ha avvertito che l’uso di software pirata non solo danneggia l’economia legale e l’industria dell’intrattenimento, con danni stimati in centinaia di migliaia di euro, ma espone anche gli utenti a rischi significativi. Grazie al monitoraggio degli indirizzi IP e dei pagamenti effettuati, i clienti finali sono in fase di identificazione. Le sanzioni amministrative previste per loro variano da 154 euro a 5.000 euro in caso di recidiva, con la possibilità di contestazioni per ricettazione. Questa operazione si inserisce nell’ambito delle attività della Guardia di Finanza a tutela del mercato e del diritto d’autore.