Scomparsa

Addio a don Antonio Mazzi, il grande sognatore della comunità Exodus

Il sacerdote, fondatore di Exodus e sostenitore dei più fragili, è venuto a mancare a 96 anni. PizzAut lo ricorda con affetto.

Addio a don Antonio Mazzi, il grande sognatore della comunità Exodus

“Quando ci visitò per la prima volta, ci disse che eravamo dei sognatori. Ma in realtà, il primo grande sognatore che ha dimostrato a tutti noi come trasformare l’impossibile in realtà è stato lui”. Monza piange la scomparsa di don Antonio Mazzi, venuto a mancare ieri, venerdì 31 luglio 2026, all’età di 96 anni, dopo una vita dedicata agli ultimi, alle persone tossicodipendenti e ai giovani più vulnerabili.

Il ricordo di un grande educatore

Don Mazzi, fondatore della comunità Exodus, prete di strada, attivista e volto noto della televisione, ha lasciato un vuoto incolmabile. Tra coloro che lo ricordano con commozione c’è Nico Acampora, patron di PizzAut, che ha condiviso il suo affetto verso il sacerdote:

“Ci ha lasciati don Antonio, conosciuto da tutti come don Mazzi. Per molti è stato un grande educatore, per noi di PizzAut un amico sincero e un compagno di sogni. Fondando la Fondazione Exodus quarant’anni fa, don Antonio ha compiuto ciò che anche noi cerchiamo di realizzare ogni giorno: non si è limitato a osservare le fragilità, ma ha cercato la bellezza in ogni ragazzo, offrendo fiducia e dignità. Ricordo ancora la sua visita in pizzeria, dove ha condiviso una cena con noi e mi ha guardato dicendo che eravamo dei ‘sognatori’. Ma in verità, il primo grande sognatore era lui. Don Antonio sosteneva che dietro ogni ragazzo c’è un valore immenso da riscoprire. Noi lo abbiamo ascoltato e ci impegniamo a continuare la sua opera. Buon viaggio, Don, ci mancherai tantissimo.”

Un simbolo di speranza

La sua figura è stata ricordata anche in ambito politico, con messaggi di cordoglio che evidenziano il suo impatto. Pierfranco Maffè, consigliere comunale a Monza, e Jacopo Dozio, consigliere regionale, hanno affermato:

“Oggi piangiamo la scomparsa di una figura straordinaria. Don Antonio ci ha insegnato che nessuno è mai perso grazie alla speranza riposta in Dio. Abbiamo avuto il privilegio di conoscerlo e apprezzarne la sua innata capacità di dialogo, specialmente con i giovani e i più vulnerabili. Il suo esempio cristiano rimarrà un insegnamento per tutti noi.”

Il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha sottolineato come don Mazzi abbia dedicato la sua vita agli ultimi, senza mai giudicare, e il suo esempio di umanità rappresenta un patrimonio prezioso per la comunità.

Il cordoglio della comunità Exodus

La camera ardente è stata allestita nella sede centrale di Exodus, Cascina Molino Torrette, nel Parco Lambro di Milano. I funerali si svolgeranno lunedì 03 agosto 2026 alle ore 15.00 presso la Basilica di Sant’Ambrogio a Milano. Don Antonio lascia un vuoto incolmabile; per oltre quarant’anni ha guidato Exodus con dedizione, trasformando la strada in un luogo di rinascita per migliaia di giovani fragili e le loro famiglie. Ha aperto nuove frontiere di inclusione in Italia e nel mondo, portando avanti un messaggio di speranza verso l’umanità. L’intera comunità di Exodus si stringe in ricordo e gratitudine verso un uomo che ha dedicato la sua vita all’accoglienza e all’educazione.

Un visionario che ha cambiato vite

“Ci ha lasciati un padre, un uomo, un visionario”, ha dichiarato Franco Taverna, Vicepresidente della Fondazione Exodus Don Antonio Mazzi Ets. “Un prete ‘matto’ e ‘borderline’ che ha lottato per restituire un futuro ai ragazzi che ha incontrato. Don Antonio sosteneva che non era lui a salvare i ragazzi, ma erano stati i suoi ‘ragazzi difficili’ a salvare lui. Oggi, la grande famiglia di Exodus si stringe intorno al suo ricordo. Non lo piangiamo con tristezza, ma festeggiamo la sua vita, continuando la sua missione con la stessa passione e quella sana follia che ci ha trasmesso fino all’ultimo giorno.”