Allerta processionaria

Chiusura del Parco di Monza per il vento e rischio processionaria

Segnalati avvistamenti in diverse aree del Parco. Per domani chiusura strutturale a causa delle raffiche di vento: attenzione alla dispersione delle larve.

Chiusura del Parco di Monza per il vento e rischio processionaria

È scattata l’allerta per la processionaria nel Parco di Monza, in particolare nelle aree dell’Autodromo, del paddock, del sottopassaggio, nonché nei pressi dell’ippodromo e dell’ex centro Rai. La chiusura del Parco, prevista per domani 26 marzo 2026, è stata disposta a causa del forte vento atteso, che potrebbe favorire la diffusione delle larve.

L’allerta per la processionaria

La segnalazione è stata lanciata da cittadini e volontari, tra cui la pagina Facebook The Moving Dogs di Lissone, che ha evidenziato la presenza della larva urticante visibile sul terreno.

La comunicazione è stata inoltrata all’ente Parco, che sta monitorando la situazione. Non si tratta di un fenomeno isolato all’area dell’Autodromo, dove sono state segnalate le prime avvisaglie: sono stati avvistamenti anche in prossimità dell’ippodromo e nell’area ex Rai.

La rete degli animalisti, con la partecipazione di Barbara Zizza di Leidaa Mb, si è attivata per affrontare la questione, e non si esclude la possibilità di interventi di bonifica nelle zone interessate.

Perché la processionaria è pericolosa

La processionaria è uno degli insetti più insidiosi della stagione primaverile. Il pericolo non deriva tanto dal contatto diretto con il bruco, quanto dai microscopici peli urticanti che contengono una tossina in grado di provocare forti reazioni infiammatorie.

Questi peli si staccano facilmente e possono essere trasportati dal vento, depositandosi su erba, terreno, panchine o abiti, aumentando il rischio anche senza un contatto diretto con la larva.

Il contatto con i peli urticanti può causare diversi disturbi, anche gravi, tra cui irritazioni cutanee, arrossamenti, prurito intenso e vescicole. Se i peli entrano in contatto con gli occhi, possono provocare congiuntiviti dolorose e, se inalati, irritazioni alle vie respiratorie.

Nei casi più gravi, specialmente per soggetti allergici, si possono manifestare reazioni severe fino allo shock anafilattico. I bambini sono particolarmente esposti, poiché potrebbero essere tentati di toccare o raccogliere le larve.

Perché è un’emergenza per i cani

L’allerta è di particolare rilevanza per chi porta a passeggio i cani. Per gli animali domestici, e in particolare per i cani, la processionaria rappresenta una seria emergenza veterinaria.

Il contatto avviene spesso quando l’animale annusa il terreno o cerca di mordere il bruco. I sintomi possono manifestarsi rapidamente: salivazione eccessiva, gonfiore della lingua, difficoltà a deglutire e respirare, e intenso dolore.

Nei casi più gravi, si può arrivare alla necrosi della lingua, con la perdita di una parte di essa, o a un edema della gola che può causare soffocamento. Senza un intervento veterinario immediato, le conseguenze possono risultare fatali.

Vento forte: chiusura del Parco

Ad aggravare la situazione, le condizioni meteorologiche avverse. Le raffiche di vento previste possono infatti contribuire alla diffusione dei peli urticanti e alla dispersione delle larve su un’area più ampia.

Anche larve morte o nidi abbandonati possono continuare a rappresentare un pericolo, poiché i peli rimangono attivi a lungo nell’ambiente.

Per tali motivi, il sindaco ha emesso un’ordinanza contingibile e urgente che ordina la chiusura del Parco di Monza e dei Giardini Reali per la giornata di domani, giovedì 26 marzo 2026.

La decisione è stata presa in seguito all’allerta arancione della Protezione civile regionale, che prevede raffiche di vento tra i 60 e gli 80 chilometri orari.

Resteranno chiusi anche viale Cavriga, i cimiteri cittadini e le aree verdi pubbliche.

L’appello: massima prudenza

Si invita alla massima attenzione, soprattutto per chi frequenta il Parco con animali.

È fondamentale non avvicinarsi alle larve, evitarne il contatto e segnalare eventuali presenze alle autorità competenti. I cani devono essere tenuti al guinzaglio nelle zone a rischio.

In caso di contatto, è importante intervenire subito: lavare la zona senza sfregare e contattare tempestivamente un medico o un veterinario.

La combinazione tra la presenza della processionaria e le condizioni meteo avverse rende la situazione particolarmente delicata, con un rischio che potrebbe estendersi anche oltre le aree già segnalate.