Sono stati pedinati per oltre un mese da un’agenzia di investigazione privata e successivamente licenziati. Questa è l’accusa mossa dai sindacati nei confronti della Sangalli, azienda attiva nei servizi di igiene ambientale tra Monza e Sesto San Giovanni.
Licenziamenti e reazioni sindacali
I due lavoratori, entrambi appartenenti alla Flaica Cub e coinvolti nella difesa dei diritti dei lavoratori – uno di loro è anche rappresentante per la sicurezza – sarebbero stati seguiti durante le loro mansioni quotidiane prima di essere allontanati dall’azienda. Secondo le organizzazioni sindacali, questa modalità di controllo violerebbe le normative sulla privacy.
La Confederazione Unitaria di Base, il Si Cobas, l’Unione Sindacale di Base, la Rete Lotte Sociali Monza e Brianza e la RSU CUB PI del Comune di Mezzago hanno espresso preoccupazione per l’accaduto.
«Questa situazione rappresenta un ulteriore e grave attacco alla Cub, inserendosi in un contesto di aggressione generalizzata ai danni di altre sigle sindacali e lavoratori in vari settori. Le modalità di questo licenziamento, avvenuto alla vigilia del Primo Maggio, sono emblematiche di un clima di repressione crescente, che minaccia l’agibilità sindacale e il diritto di sciopero, aggravato dai recenti decreti sicurezza del governo», hanno dichiarato i sindacati in un comunicato.
Mobilitazione e sciopero in arrivo
In risposta a questi eventi, è stato indetto un presidio per domani, giovedì 23 aprile 2026, davanti all’ingresso della società in via Enrico Fermi a Monza, dalle 10 alle 13.
La Cub ha annunciato: «Stiamo preparando azioni contro questi licenziamenti ingiustificati e invitiamo tutti i lavoratori e i delegati del territorio di Monza a unirsi a noi. Apriremo anche la procedura per dichiarare sciopero alla prima data utile. Chiediamo a tutti i dipendenti della Sangalli di sostenere i delegati e di rafforzare l’organizzazione iscrivendosi al sindacato, manifestando così il loro supporto alla Flaica-Cub».