La Giunta comunale di Monza ha approvato una delibera che avvia il percorso per la possibile destinazione di un immobile pubblico come sede di “WOW Monza”, il Centro Studi e Archivio Internazionale del fumetto, promosso dalla Fondazione Franco Fossati ETS.
La scelta della sede
La proposta prevede l’utilizzo dell’ex biblioteca civica di quartiere, situata in via Zuccoli 16, nel quartiere Cederna, attualmente interessato da un ampio progetto di riqualificazione urbana.
Con l’approvazione del provvedimento, la Giunta ha avviato un percorso di co-progettazione con gli Enti del Terzo Settore, mirato a definire attività culturali e spazi all’interno della nuova struttura. L’iter amministrativo proseguirà nei prossimi mesi con la pubblicazione di un avviso per l’individuazione del partner.
Il bilancio prevede per quest’operazione risorse pari a 850.000 euro, destinate a interventi di riqualificazione che si stimano dureranno circa 12 mesi, con possibilità di cofinanziamenti aggiuntivi.
Le dichiarazioni
“Mettiamo a disposizione di un progetto importante una porzione di patrimonio pubblico che ha una storia sociale e aggregativa di valore” – ha commentato il Vicesindaco Egidio Longoni. “Questa operazione ambiziosa si somma ai numerosi servizi riqualificati di recente nel quartiere Cederna e Cantalupo, come la Casa di Comunità e la nuova farmacia comunale. Il progetto si inserisce in un contesto di un quartiere in movimento, apportando un significativo valore culturale e sociale”.
“Il lancio di un nuovo polo culturale in un quartiere decentrato ha un forte significato politico. Riattivare uno spazio dismesso tramite una forma d’arte come il fumetto, che è al contempo alta e popolare, lo rende ancora più rilevante. Il fumetto ha la capacità di coinvolgere persone di tutte le età, da bambini ad anziani, ed è un’arte che molti portano dentro fin dall’infanzia, continuando a sognare anche da adulti. Portare un polo del fumetto a Monza è un sogno per tanti e con questa iniziativa intendiamo realizzarlo”, ha aggiunto l’Assessora alla Cultura Arianna Bettin.