Affitti bloccati

La barriera degli affitti: stranieri esclusi dal mercato immobiliare

Le difficoltà di chi cerca casa a Monza: il Paese d'origine pesa più delle garanzie economiche.

La barriera degli affitti: stranieri esclusi dal mercato immobiliare

A Monza, gli stranieri trovano porte chiuse nel mercato degli affitti.

Un muro contro gli stranieri

Le testimonianze di chi lavora nel settore sociale evidenziano un fenomeno preoccupante: l’esclusione di persone con origini diverse. Anche se non si può generalizzare, sono numerosi i racconti di chi ha visto negarsi l’affitto a causa del colore della pelle o del nome. I proprietari, spaventati da esperienze negative, si mostrano diffidenti nei confronti degli stranieri, contribuendo a creare un clima di illegalità. Questo porta a situazioni in cui connazionali o altri immigrati sfruttano chi è in cerca di un alloggio, costringendo a pagare anche 300 euro per un letto in una stanza condivisa.

Stranieri e affitti: un quadro desolante

Il racconto di chi ha provato a cercare casa rivela una situazione critica, anche per chi è regolare e ha un lavoro stabile. «C’è tanto razzismo in città, è molto complicato per uno straniero trovare un appartamento» ha affermato Renata Andolfi. «Capita che, durante una visita, il proprietario, vedendoti, dica: “È per te la camera? Allora no”». Questa realtà ha portato molti a piangere per la frustrazione di essere rifiutati solo per il proprio aspetto. A Monza, ci sono anche soggetti dell’Est Europa e sudamericani che approfittano di questa situazione, affittando spazi angusti a tariffe esorbitanti e in nero, mentre i proprietari incassano cifre elevate.

La storia di chi aiuta

Una residente di Monza ha deciso di fare la sua parte ospitando due ragazzi africani, di 23 e 24 anni, nelle stanze vuote della sua casa. «Mi hanno raccontato delle loro difficoltà e stanno cercando di trovare un appartamento per essere indipendenti» ha spiegato. «Uno di loro è stato seguito dal progetto Casa del pane, una comunità di accoglienza per minori stranieri non accompagnati». Grazie a questa iniziativa, la donna ha potuto offrire loro un rifugio temporaneo.

Le sfide per i giovani migranti

«Comprendo i proprietari», ha continuato la monzese, «non hanno garanzie e temono di non poter recuperare le loro case. Tuttavia, i giovani migranti devono affrontare ostacoli enormi nel rinnovare i permessi di soggiorno, anche se sono lavoratori regolari. Le politiche governative non favoriscono la loro integrazione e rischiano di spingerli verso strade sbagliate. Un tempo c’era il cartello “Non affittiamo ai meridionali”, ora c’è un analogo pregiudizio nei confronti degli stranieri. Questi ragazzi cercano solo una possibilità di riscatto, ma spesso non la trovano. Nonostante gli sforzi dell’Amministrazione per affrontare la questione degli affitti, la situazione rimane critica.