In viale Lombardia a Monza si estende una rete di tubazioni di circa sette chilometri, progettata per garantire l’irrigazione del verde nel sopratunnel. Tuttavia, molte piante sono morte e il degrado è evidente.
Criticità nell’irrigazione
Il sistema comprende sei centraline e circa 1.500 sprinkler, ma non viene utilizzato. Questo rappresenta il primo dei tre «misteri verdi» che riguardano il polmone urbano realizzato sopra la galleria, secondo Hq Monza. «Ogni estate, con il caldo rovente, prati e graminacee si seccano, mentre alberi e cespugli mostrano segni di sofferenza. Ci chiediamo perché non vengano irrigati. Attivare le centraline non è complicato: basterebbe farlo manualmente o programmarle all’inizio e alla fine della stagione calda», afferma un portavoce di Hq Monza.
Il secondo interrogativo riguarda la manutenzione generale dei giardini. L’area verde era stata progettata con attenzione alla sostenibilità, scegliendo specie vegetali adatte ai cambiamenti climatici e a interventi ridotti. «Una manutenzione limitata non equivale a nessuna manutenzione», sottolinea Isabella Tavazzi.
La segnalazione di Hq Monza
Negli ultimi anni, le cure per le aree verdi sono state ridotte al minimo, causando un deterioramento progressivo delle aiuole. Il progetto paesaggistico, realizzato dieci anni fa da un’azienda specializzata, rappresentava un investimento significativo per la città. Oggi, questo patrimonio appare trascurato.
Il terzo «mistero verde» è legato ai precedenti: le piante morte non sono state sostituite, nonostante l’appalto comunale preveda la loro reintegrazione. «I giardini di viale Lombardia stanno deteriorandosi senza motivo. In un contesto in cui c’è bisogno di verde, questa situazione è insensata».