Marco Cappato a Monza

Marco Cappato a Monza per la raccolta firme sulla legge “Liberi Subito”

Il tesoriere dell'Associazione Luca Coscioni sarà presente giovedì mattina in Piazza San Paolo per sostenere l'iniziativa.

Marco Cappato a Monza per la raccolta firme sulla legge “Liberi Subito”

Giovedì 28 maggio, alle ore 11.30, Monza

Obiettivi della proposta di legge

Questa iniziativa, promossa dall’Associazione Luca Coscioni, si propone di definire le modalità attuative delle sentenze n. 242/2019 e n. 204/2025 della Corte costituzionale riguardanti il fine vita, garantendo in Lombardia il diritto all’aiuto medico per la morte volontaria.

In Lombardia, la mancanza di una legge regionale specifica ha portato a ritardi significativi da parte delle ASST. Di conseguenza, molti malati che avrebbero diritto a questa assistenza si trovano in una situazione di incertezza normativa. Dal 2019, solo 17 persone in Italia hanno potuto accedere a questa procedura, tra cui 12 grazie al supporto legale dell’Avv. Filomena Gallo, Segretaria nazionale dell’Associazione Luca Coscioni. Tra i casi lombardi vi sono “Serena” (nome di fantasia), affetta da sclerosi multipla progressiva, deceduta nel gennaio 2025, e Cristian, morto il 18 maggio scorso, anch’esso affetto da sclerosi multipla.

Disobbedienza civile per il diritto

In questo contesto di vuoto normativo, tre malati lombardi hanno dovuto recarsi in Svizzera per poter accedere all’aiuto alla morte volontaria: Romano (novembre 2022), Margherita Botto (novembre 2023) e “Ines” (luglio 2024), tutti accompagnati da Marco Cappato in azioni di disobbedienza civile per rivendicare un diritto già riconosciuto ma non pienamente applicato.

Legislazione regionale

Diverse Regioni italiane stanno già intervenendo su questa problematica: Toscana e Sardegna hanno approvato leggi regionali, mentre proposte simili sono state presentate in Puglia, Marche, Friuli-Venezia Giulia e Umbria. Iniziative sono in fase di sviluppo anche in Piemonte, Lazio e Calabria.

Per presentare la proposta di legge al Consiglio regionale lombardo, sono necessarie almeno 5.000 firme di cittadini elettori della Lombardia, da raccogliere entro il 30 settembre 2026.