richiesta di sblocco cantieri

Metrotranvia Milano-Seregno: richiesta urgente per il via libera ai lavori

Associazioni e sindacati locali sollecitano l'immediato avvio dei cantieri per completare l'opera

Metrotranvia Milano-Seregno: richiesta urgente per il via libera ai lavori

Il tavolo di confronto convocato nella sede di Monza e Brianza di Assolombarda ha come obiettivo principale quello di reperire fondi per coprire gli extracosti e prevenire un ridimensionamento del progetto della Metrotranvia Seregno – Milano, assicurando così il futuro e la competitività del territorio.

Partecipazione e preoccupazioni

All’incontro hanno preso parte parlamentari, consiglieri regionali di Monza e Brianza, così come i sindaci dei Comuni di Seregno, Desio e Nova Milanese, insieme a rappresentanti della Città Metropolitana, di Confartigianato Monza e Brianza, di Confcommercio Alta Brianza e delle organizzazioni sindacali CGIL, CISL e UIL della zona.

Le associazioni di categoria e le organizzazioni sindacali hanno manifestato forte preoccupazione per il protrarsi dello stallo nei lavori di questa infrastruttura cruciale.

“La nuova metrotranvia Milano-Seregno non è semplicemente una linea di trasporto locale, ma un’opera infrastrutturale necessaria e di cui la Brianza centrale ha un estremo bisogno per favorire la mobilità sostenibile di un territorio che conta oltre 180mila abitanti, per decongestionare le nostre strade da un traffico divenuto ormai paralizzante e per connettersi stabilmente ai flussi di innovazione del capoluogo – hanno sostenuto Assolombarda Sede di Monza e Brianza, Apa Confartigianato Monza e Brianza, Confcommercio Alta Brianza, CGIL Monza e Brianza, CISL Monza Brianza Lecco, UIL Monza e Brianza – Davanti a un cantiere paralizzato ad appena il 10% dell’avanzamento, con costi lievitati di 120 milioni e circa duecento negozi ed imprese ostaggio degli scavi a Desio, Nova Milanese e Seregno, il territorio rischia di pagare un prezzo altissimo in termini di competitività, attrattività di investimenti e vivibilità. Questo scenario allarmante, purtroppo identico al blocco triennale della M1 a Monza Bettola, non può essere affrontato con divisioni o polemiche. Si tratta di un copione purtroppo già visto. Il tessuto economico e sociale della Brianza sta facendo la propria parte, investendo in competenze, intelligenza artificiale ed export per superare una congiuntura complessa, ma non può correre con il freno a mano tirato. Il commercio locale è in forte sofferenza e non può più essere ostaggio di cantieri infiniti, per questo occorrerebbe sostenerle anche attraverso strumenti di ristoro. Oggi più che mai è fondamentale fare fronte comune. È il momento di superare ogni individualismo e campanilismo per fare sistema dal basso. Chiediamo a tutte le forze politiche – parlamentari del territorio, consiglieri regionali, sindaci, città metropolitana– che si uniscano in un’unica voce istituzionale ai tavoli di discussione preposti. Serve un’azione comune per decidere e pretendere risorse certe e tempi certi. Solo uniti potremo sbloccare le risorse necessarie a coprire gli extracosti, salvaguardare il progetto nella sua interezza e garantire alla Brianza il futuro sostenibile che merita.”