Louis Vuitton, una delle maison più celebri al mondo, ha scelto Monza e la sua Reggia per il ritorno delle auto storiche alle competizioni, contribuendo anche alla valorizzazione del patrimonio monumentale cittadino. La Villa Reale sarà il palcoscenico della Louis Vuitton Dolomites Classic Run 2026, evento che segna la ripresa della casa di moda francese nel panorama delle vetture d’epoca.
L’evento di Louis Vuitton
La manifestazione si svolgerà dal 1 al 4 settembre lungo un percorso di circa 600 chilometri, che parte da Venezia e culmina a Monza, rendendo omaggio all’«Arte del Viaggio», uno dei valori storici del marchio. Il 3 settembre gli equipaggi arriveranno alla Reggia di Monza, mentre il giorno successivo le vetture sfileranno all’Autodromo Nazionale Monza. Le auto rimarranno esposte al pubblico fino al 6 settembre nell’Avancorte della Villa Reale, offrendo ai visitatori l’opportunità di ammirare autentici gioielli dell’automobilismo.
L’evento avrà anche un’importante ricaduta culturale. Louis Vuitton ha deciso di collaborare con il Consorzio Villa Reale e Parco di Monza per un progetto di tutela del complesso monumentale, finanziando due interventi di restauro conservativo: uno riguardante il grande orologio sulla torre della facciata principale e l’altro sulla facciata dell’ala sud che si affaccia sul cortile d’onore.
Il restauro dell’orologio
Per quanto riguarda l’orologio, il progetto prevede il recupero del quadrante e degli elementi decorativi originali, mantenendo la tradizionale grafica con numeri romani. Saranno effettuati il riequilibrio delle lancette e l’installazione di nuovi meccanismi ad alta resistenza, oltre a sistemi di supporto strutturale per garantire stabilità e protezione dagli agenti atmosferici.
Anche la facciata dell’ala sud subirà un intervento di conservazione volto a fermare i fenomeni di degrado, consolidare i materiali originali e ripristinare la leggibilità architettonica di una delle parti più rappresentative della Reggia.
«È un momento di grande vivacità per la Reggia di Monza, grazie anche alle sinergie sviluppate per recuperare i propri tesori e la propria identità. Questo importante restauro, che si aggiunge a quelli già in corso alla Cappella Reale e lungo le mura di cinta, inizia grazie alla collaborazione con Louis Vuitton. L’orologio della Villa Reale è una delle testimonianze meno conosciute ma più affascinanti della meccanica pubblica lombarda dell’Ottocento e dell’evoluzione tecnologica della residenza monzese», ha dichiarato il direttore generale del Consorzio, Bartolomeo Corsini.
L’orologio che sovrasta la facciata della Villa Reale fu realizzato nel 1839 dall’orologiaio milanese Antonio Torri, utilizzando un complesso sistema meccanico a pesi e ingranaggi, concepito per scandire il tempo della corte e dell’intera residenza reale. Studi storici suggeriscono che un orologio fosse già previsto nel progetto originale dell’architetto Giuseppe Piermarini, ipotesi che lascia immaginare l’esistenza di un meccanismo ancora più antico rispetto a quello ottocentesco.