Agenti della Polizia Locale si sono recati “a domicilio” per incontrare gli ospiti delle associazioni di Monza Uroburo e Capirsi Down.
Incontri di prevenzione
Due sessioni di formazione dedicate alla prevenzione dell’illegalità e all’educazione stradale sono state organizzate dal Comando di via Marsala, nell’ambito del progetto “Il Dopo di Noi”. I moduli hanno coinvolto adulti con disabilità cognitiva, dotati di una buona autonomia negli spostamenti e nella gestione della vita quotidiana.
Presso Uroburo, in via Pascarella, il corso ha fornito strumenti pratici e facilmente comprensibili per affrontare situazioni di potenziale pericolo. Sono stati trattati temi come le principali regole stradali, i comportamenti sicuri, il riconoscimento e la prevenzione di truffe, oltre alle azioni da intraprendere in caso di necessità, dettagliando a chi rivolgersi e come comportarsi.
L’approccio è stato pratico ed esperienziale, con attività interattive tese ad accrescere autonomia e sicurezza.

Educazione alla legalità
Il secondo gruppo, presso l’Associazione Capirsi Down di via Solferino, ha ricevuto una formazione specifica sull’educazione alla legalità. Qui, circa quindici giovani adulti con sindrome di Down hanno partecipato attivamente. La formazione si è concentrata sulla comprensione dei comportamenti corretti e scorretti, tenendo conto delle situazioni di rischio e delle implicazioni legali;
su come riconoscere pericoli e attivare strategie adeguate di richiesta di aiuto; sulla promozione del rispetto delle regole e sulla consapevolezza delle conseguenze delle proprie azioni; infine, sul rafforzamento del rapporto di fiducia tra i partecipanti e le Istituzioni, in particolare la Polizia Locale.
Anche in questo caso, è stata utilizzata una didattica partecipativa ed esperienziale, con l’obiettivo di coinvolgere attivamente i partecipanti attraverso giochi, role play e simulazioni.
Osservazioni finali
Al termine degli incontri, le psicologhe hanno riscontrato che alcuni contenuti fondamentali per la sicurezza personale e la gestione delle situazioni di rischio non erano ancora pienamente assimilati dai partecipanti:
“Questo riscontro – ha dichiarato l’assessore alla Sicurezza e alla Legalità Ambrogio Moccia – ha ulteriormente confermato la necessità di strutturare percorsi continuativi e mirati, finalizzati a sostenere competenze, autonomie e consapevolezza delle singole persone. Vogliamo rafforzare la percezione della Polizia Locale non solo come organo di controllo, ma anche come punto di riferimento e supporto per tutti i cittadini, specialmente quelli più fragili.”