Aggressione violenta

Aggredito con casco e bottiglie: “Almeno sono vivo”

L'aggressione si è verificata in via Bergamo. Il consigliere Piffer: "La situazione è critica"

Aggredito con casco e bottiglie: “Almeno sono vivo”

Il corpo di Ignazio Bonfirraro, 47 anni, porta i segni di una violenza inaudita. Ferite causate da bottiglie di vetro e dal suo stesso casco, strappatogli da un gruppo di giovani che lo ha colpito senza motivo apparente.

Aggredito con casco e bottiglie

È lo stesso Bonfirraro a raccontare l’aggressione, mostrando le sue ferite dal lettino dell’ospedale, dove è stato soccorso e curato. Cresciuto a San Fruttuoso e noto per aver fondato il Progetto Vitruvian, ha vissuto una notte traumatica in via Bergamo, a Monza, cuore della movida. Il suo viso è tumefatto e le ginocchia riportano gravi lesioni.

“Almeno sono vivo”

“Non me ne sono reso conto, me lo ha raccontato la polizia”, ha dichiarato nel video condiviso sui social. “Stavo camminando quando alcune persone mi hanno colpito alla testa e poi hanno continuato ad attaccare con il mio casco. Ho le gambe distrutte, sono tutto spaccato, però almeno sono vivo”, ha raccontato Bonfirraro, che dopo l’aggressione è stato trasportato in codice giallo all’ospedale San Gerardo intorno alle 2.40.

“La situazione è critica”

Il consigliere di opposizione Paolo Piffer (Civicamente), amico di Bonfirraro, ha espresso la sua solidarietà alla vittima: “Non sono mai stato per creare allarmismo a tutti i costi, ma è innegabile che la situazione stia degenerando. Ogni settimana ricevo messaggi da cittadini spaventati di andare in centro o preoccupati per la sicurezza dei propri figli. È il momento di unirci e trovare una soluzione a questa emergenza”.