Violenza bus

Autista minacciata per aver chiesto di abbassare la musica

L'intervento dei Carabinieri ha permesso di allontanare i cinque giovani. Russo: «Le colleghe donne sono più vulnerabili»

Autista minacciata per aver chiesto di abbassare la musica

Una giovane autista di Monza è stata vittima di insulti e minacce da parte di un gruppo di cinque ragazzi stranieri, dopo aver chiesto loro di abbassare il volume della musica a bordo dell’autobus. L’episodio è avvenuto nel pomeriggio di lunedì 13 luglio 2026, sulla tratta Monza San Fruttuoso-Arcore della linea z208.

Una situazione esplosiva

Intorno alle 14.50, la conducente, alla guida di un autobus di 12 metri, ha invitato i giovani a mantenere un comportamento rispettoso. In risposta, i ragazzi hanno reagito in modo aggressivo, affermando: «Facciamo quello che vogliamo». La situazione è rapidamente degenerata, culminando in pesanti insulti e minacce, mentre i giovani si sono tolti le magliette per provocarla ulteriormente.

Intervento dei Carabinieri

Un collega dell’autista, presente in quel momento con il proprio autobus parcheggiato, ha notato l’aggressione e si è subito attivato per proteggerla. Dopo averla affiancata, ha contattato i Carabinieri di Monza. Due pattuglie sono giunte sul posto e, dopo alcuni momenti di tensione, sono riuscite a far scendere i cinque ragazzi dall’autobus, consentendo così la ripresa del servizio.

Salvatore Russo, autista e esponente di Fratelli d’Italia, ha commentato l’accaduto come un ulteriore segnale d’allerta riguardo alla sicurezza del personale viaggiante: «Le nuove autiste donne rischiano ancora di più rispetto agli uomini e attualmente non esistono misure di sicurezza adeguate sui mezzi pubblici. Sebbene ci siano segnali di miglioramento, non sono sufficienti. Chi guida un autobus deve poter lavorare senza temere minacce o aggressioni. È fondamentale tutelare il personale viaggiante con misure concrete».