Agenzia chiusa a Monza

Chiusura dell’agenzia per badanti: l’inchiesta si espande

Diversi utenti in difficoltà dopo aver scoperto pagamenti sospetti e decezioni contrattuali.

Chiusura dell’agenzia per badanti: l’inchiesta si espande

L’inchiesta sulla chiusura dell’agenzia per badanti La Casa del Cittadino srl, situata in via Marsala 8 a Monza, è scaturita da un esposto presentato alla Guardia di Finanza. Un cittadino brianzolo ha segnalato la cessazione dell’attività dell’agenzia, che non avrebbe rispettato gli obblighi contrattuali relativi ai versamenti INPS per un determinato periodo.

Emergono nuove testimonianze

Successivamente alla pubblicazione della denuncia, avvenuta il 10 febbraio nel Giornale di Monza e su Prima Monza, sono emerse altre situazioni analoghe. Un gruppo di circa dieci persone che si erano affidate all’agenzia, ora in liquidazione, ha iniziato a raccogliere informazioni legali per affrontare i problemi legati ai contributi per le prestazioni delle badanti. «Vogliamo arrivare fino in fondo…», ha dichiarato un membro del gruppo, che sottolinea come il danno subito non sia solo economico, ma anche legato a situazioni familiari di fragilità e sofferenza.

Un’esperienza simile

Un’altra testimonianza proviene da una famiglia brianzola che ha contattato l’agenzia nel 2023 per l’assunzione di una badante. Dopo aver firmato un contratto per un compenso di 1.730 euro al mese, la famiglia ha riscontrato problemi con i versamenti INPS. «Dopo aver sollecitato l’agenzia, i contributi sono stati pagati, ma a fine anno la badante ci ha informato che non le era stato accreditato lo stipendio di dicembre», ha raccontato il familiare, che ha poi scoperto l’assenza di versamenti per le ultime rate trimestrali.

La sorpresa della chiusura

In seguito a un sollecito via email, la famiglia ha appreso che l’agenzia aveva cessato l’attività, nonostante avesse chiesto di anticipare il pagamento di gennaio solo poche settimane prima. «Ora ci troviamo a dover versare 1.600 euro di contributi e a pagare gli stipendi non versati», ha aggiunto. Il timore è che ci siano altre spese nascoste, portando la famiglia a considerare un intervento legale.

Un altro caso sospetto

Un uomo, per sua stessa ammissione, si è trovato in una situazione simile quando stava per firmare un contratto con l’agenzia. «La donna che ci ha contattato ha cercato di indirizzarci verso un’altra società, Senza Pensieri», ha raccontato. Sospettoso per la richiesta di pagamento su una carta Revolut intestata a un’altra entità, ha deciso di non procedere e ha contattato l’agenzia senza ricevere risposte esaustive. «Mi dispiace per le altre famiglie coinvolte, perché si trovano in situazioni delicate», ha concluso.

Situazione attuale a Monza

Nel frattempo, la sede di via Marsala 8 a Monza è stata smantellata. La targa è stata rimossa e l’insegna capovolta. Sul sito di Aes Domicilio è ora indicata la liquidazione della srl, mentre i numeri di telefono associati risultano inattivi o non raggiungibili.