È con grande tristezza che Monza annuncia la scomparsa di Doda Fontana Gulfi, una delle figure più influenti nella tutela del patrimonio culturale della città. È deceduta martedì 28 luglio 2026, dopo un aggravamento delle sue condizioni di salute. Avrebbe compiuto 85 anni il prossimo 24 settembre.
Doda, una vita dedicata alla cultura
Originaria di Monza, Doda Gulfi era assai conosciuta per il suo instancabile impegno nell’associazionismo e nella cultura. Da molti anni era socia del Soroptimist Club Monza, di cui aveva ricoperto anche il ruolo di presidente. La sua dedizione si è sempre concentrata sul sostegno delle donne e dei giovani, che ha sempre posto al centro del suo operato a favore della comunità.
Dal 1998, Doda ha dedicato una parte significativa della sua vita alla salvaguardia del Teatrino di Corte della Villa Reale, ricoprendo la carica di presidente dell’Associazione per il Teatrino di Corte. Sotto la sua guida, l’associazione ha non solo organizzato spettacoli, ma ha anche contribuito attivamente alla valorizzazione e alla cura di questo piccolo gioiello, collaborando con i gestori del complesso monumentale. Grazie al suo entusiasmo, è riuscita a coinvolgere artisti di grande calibro, tra cui Carlo Meregalli e talenti del Teatro alla Scala, portando sul palcoscenico del Teatrino proposte culturali di elevato livello. Ha avuto anche l’onore di vedere il Teatrino restaurato e restituito alla città negli anni recenti.
Nel 2007, Doda è stata premiata con il Sanbiagino per la cultura, riconoscimento che sottolinea il suo straordinario impegno nella tutela del patrimonio culturale cittadino. In quell’occasione, aveva dichiarato: «Ci occupiamo di spettacoli ma anche della struttura. La scala, le tinteggiature e i piccoli interventi per il recupero del foyer sono stati fatti grazie al contributo dei soci e questo premio ci rende orgogliosi».
Impegno costante per le donne
Il suo operato non si limitava al Teatrino. Doda era anche presidente dell’Accademia Italiana della Cucina e aveva promosso diverse iniziative dedicate alla Villa Reale. Tra queste, uno studio sui Boschetti Reali e la pubblicazione di un libro per bambini, volto a far conoscere il complesso monumentale alle nuove generazioni. La sua passione per Monza e per il suo patrimonio storico e artistico era evidente, così come la sua attenzione per le persone più vulnerabili.
«Ha fatto tantissime cose, ma la sua missione era aiutare le donne e ci credeva profondamente», ricorda l’amica Hana Ros, socia del Soroptimist. «Quando Doda era presidente, io ricoprivo il ruolo di segretaria. Successivamente, quando sono stata eletta presidente, lei è diventata la mia mentore e una preziosa consigliera. Amava profondamente Monza e desiderava renderla una città migliore, sempre attenta ai più bisognosi e con una grande apertura internazionale nei rapporti con i club esteri».
Doda lascia le figlie Silvia e Sara, insieme a quattro nipoti. Le esequie si svolgeranno domani, giovedì 30 luglio, alle 10 presso la chiesa di Santa Gemma, in via Lissoni a Monza.