Un piano ben congegnato ha portato alla scoperta di un’attività illecita a Monza. Alcuni individui si sono finti addetti alla piattaforma ecologica per appropriarsi di rifiuti di valore. Grazie alle segnalazioni degli utenti, uno di loro è stato arrestato.
Segnalazioni dei cittadini
Il 17 aprile, gli agenti dell’ufficio Tutela ambiente e Paesaggio della Polizia locale di Monza hanno ricevuto numerose segnalazioni riguardo la presenza di soggetti estranei all’interno della piattaforma ecologica di viale delle Industrie. Questi individui, sostituendosi indebitamente al personale autorizzato, fornivano indicazioni fuorvianti agli utenti, con lo scopo di intercettare materiali di valore, in particolare rifiuti ferrosi ed elettronici.
Attraverso l’analisi delle telecamere di videosorveglianza, gli agenti hanno individuato un veicolo privato che accedeva quotidianamente alla discarica. Un complice caricava a bordo materiali di valore, tra cui piccoli elettrodomestici, motori di frigoriferi e cavi di rame.
Arresto di un ladro di rifiuti
In seguito alle segnalazioni, è stata attivata un’operazione mirata che ha permesso di fermare il veicolo all’uscita della piattaforma ecologica. Durante il controllo, è stato rinvenuto un carico consistente di rifiuti, compresi componenti pericolosi e batterie esauste, sottratti dal normale ciclo di smaltimento.
L’autista, un uomo del 1979 residente in provincia di Monza e Brianza, è stato accompagnato al Comando di Polizia locale per le procedure di identificazione e fotosegnamento. Sono state contestate violazioni relative al furto e alla gestione illecita di rifiuti secondo il testo unico dell’ambiente.
Sequestro di un autocarro

Nella stessa giornata, la Polizia locale di Monza ha condotto un’altra operazione contro gli illeciti ambientali. Durante un controllo su un autocarro leggero, è stato scoperto che trasportava coppi per tetto esausti, rifiuti non pericolosi. Il veicolo, inizialmente pesato, è risultato in sovraccarico, con conseguente sanzione amministrativa per il conducente.
Il conducente, classe 1985 e residente a Milano, e il suo aiutante, classe 1996 e residente fuori regione, sono stati indagati per violazioni previste dal testo unico dell’ambiente, in quanto il primo non era in possesso del formulario rifiuti e non era iscritto all’albo nazionale dei gestori ambientali, necessario per questo tipo di trasporti.