Un’incredibile fuga per le strade di Monza si è trasformata in un incidente che ha coinvolto un’altra auto e ha provocato il ferimento di un bambino di appena 5 anni, in compagnia della madre.
La fuga dall’inseguimento
La Polizia di Stato ha arrestato l’uomo al volante della Panda responsabile dell’incidente avvenuto nella serata di mercoledì 4 marzo 2026. L’episodio è iniziato quando il conducente, fermo a un semaforo in via Borgazzi, ha notato l’arrivo di una volante in pattugliamento e ha accelerato, ignorando il semaforo rosso. Gli agenti hanno immediatamente dato inizio all’inseguimento. La Panda, risultata poi rubata, ha proseguito a velocità sostenuta, attraversando più volte il rosso, fino a giungere in viale Campania. Qui, all’incrocio con via Brembo, il veicolo ha colliso con un’altra auto, finendo contro una staccionata di legno.
Incidente e conseguenze
Il violento impatto ha causato la rottura di una parte della staccionata, che ha colpito una donna nei pressi dell’incidente, la quale si trovava con il figlio di cinque anni. Il bambino ha ricevuto cure sul posto per alcune escoriazioni e lo spavento subito. La conducente dell’auto coinvolta è stata trasportata in ospedale in codice verde per accertamenti. Dopo l’incidente, il conducente della Panda ha cercato di fuggire a piedi, ma è stato raggiunto e bloccato dagli agenti, che hanno dovuto faticare per fermarlo a circa 200 metri dal luogo dell’impatto. Durante l’intervento, un poliziotto ha subito contusioni e ha necessitato di cure mediche.
Dettagli sull’arresto
L’uomo, un cittadino italiano di 34 anni, è stato portato in ospedale in codice giallo per un trauma cranico e ferite riportate durante la fuga. Sul posto è intervenuto anche il personale della Polizia Scientifica per i rilievi del caso. Nella Panda sono state trovate tracce di sostanze stupefacenti e una mazza da baseball, che sono state sequestrate per ulteriori indagini.
Dai successivi accertamenti, è emerso che sul 34enne pendeva già un ordine di esecuzione per la carcerazione. L’uomo è stato quindi posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.