Questa mattina, venerdì, decine di lavoratori hanno incrociato le braccia davanti al centro di smistamento Dhl, leader nel trasporto espresso internazionale, situato in via Pavia a Muggiò. L’interruzione delle attività è una protesta contro l’applicazione irregolare dei contratti di lavoro, in particolare per quanto riguarda i pagamenti non effettuati.
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Dettagli della protesta
Lo sciopero, iniziato alle 7 e previsto per durare fino a mezzogiorno di oggi, è stato organizzato da Filt Cgil, Fit Cisl e Uil Trasporti. I sindacati e i lavoratori denunciano che, dopo il cambio di appalto avvenuto in ottobre, il fornitore uscente non ha provveduto al pagamento delle spettanze di fine rapporto e del Tfr.
“Dopo vari incontri con Dhl Express a febbraio, la situazione riguardante il recupero delle competenze arretrate (busta paga novembre 2025) e del Tfr (busta paga gennaio 2026) di A.Ba.Co. (società appaltatrice di Dhl) è molto critica – si legge nel comunicato diffuso dai sindacati ieri – Abbiamo cercato il dialogo con la Committenza, ma senza risultati concreti. È giunto il momento di far sentire la voce delle lavoratrici e dei lavoratori ex A.Ba.Co srl, che continuano a operare per Dhl a Muggiò e per coloro che sono esclusi dalla filiera.”
Un problema ricorrente
“Siamo di nuovo alle solite – hanno dichiarato Filt Cgil, Fit Cisl e Uil Trasporti – Il solito cambio di appalto/fornitore porta a ripetere un copione già visto molte volte nel settore della logistica: da una parte il fornitore uscente che si appropria delle spettanze dovute ai lavoratori, dall’altra la Committenza che fatica a gestire la situazione e a chiarire le proprie responsabilità. I lavoratori, quindi, si trovano costretti a lottare, supportati dai sindacati o attraverso vie legali, per ottenere ciò che è loro di diritto.”
È da questa situazione che è scaturita la decisione di interrompere il lavoro.