Un uomo di circa cinquant’anni, dall’aspetto comune e cuffiette nelle orecchie, è diventato il protagonista di una storia inaspettata a San Biagio, a Monza. Questo individuo, che per molti sarebbe passato inosservato, è stato identificato come il vandalo seriale che ha danneggiato numerose auto nel quartiere, incidendo righe sulle fiancate e sui vetri delle vetture. Grazie alla prontezza di un ristoratore, è stato possibile fermarlo.
La genesi dei danni
La situazione è degenerata circa un mese e mezzo fa. Mirko Grassi, dipendente del ristorante La Tola Emiliana, situato in via Monti e Tognetti 8, racconta: «Abbiamo cominciato a ricevere lamentele riguardo a danni alle auto parcheggiate nelle vicinanze, specialmente nell’area di parcheggio di Brianzatende, dove abbiamo un accordo per i nostri clienti. Abbiamo sporto denuncia contro ignoti e aumentato la vigilanza all’esterno del ristorante». Una svolta si è avuta circa dieci giorni fa, quando «la telecamera di bordo dell’auto di un mio collega ha catturato un individuo mentre danneggiava un’auto. Abbiamo subito inoltrato il video alle forze dell’ordine».
Il fermo del vandalo
Mercoledì scorso, attorno alle 18.30, è avvenuta la svolta decisiva: «Ero uscito per fumare una sigaretta dopo cena e ho visto passare quel tipo. L’ho subito fermato e ho fatto chiamare la Polizia di Stato dai miei colleghi. Non ha cercato di fuggire; gli ho detto che sapevo fosse lui l’autore dei danneggiamenti e lui non ha risposto, sembrava quasi rassegnato». Gli agenti sono arrivati rapidamente: «Sono stati molto efficienti, lo hanno portato via e gli hanno trovato addosso un cacciavite e un coltello». La situazione sembra risolta: «Non abbiamo ricevuto lamentele dai clienti, ma era fastidioso sapere che i mezzi parcheggiati sarebbero stati sempre a rischio di vandalismo».
Tra i presenti, anche il consigliere comunale Massimiliano Longo, che ha elogiato il ristoratore per il suo intervento: «È fondamentale aver fermato qualcuno che ha causato danni considerevoli – ha affermato – Si tratta di spese di centinaia di euro per le famiglie, che in momenti difficili come questi faticano già ad arrivare a fine mese».