A cent’anni di distanza, tredici arredi storici, un tempo parte della Reggia, ritornano alla Villa Reale di Monza. Questi beni, trasferiti negli anni Venti all’Ambasciata d’Italia a Londra, vennero utilizzati per arredare le sedi diplomatiche e consolari italiane.
Dettagli del recupero
Il recupero, avviato nei mesi scorsi grazie alla collaborazione dell’Ambasciata, segna un’importante tappa nel processo di ricostruzione del patrimonio storico della Villa Reale. Le origini monzesi degli arredi sono state confermate da targhette e segni risalenti agli inventari effettuati durante il periodo sabaudo, a partire dal 1881 e nel 1908, quando vennero censiti mobili e suppellettili della Dotazione della Corona. Dopo aver ottenuto il via libera dal Ministero della Cultura e dalla Soprintendenza, il Consorzio Villa Reale e Parco di Monza ha organizzato il rientro in Italia dei manufatti.
Gli arredi erano stati custoditi all’Istituto Italiano di Cultura di Londra, situato in Belgrave Square. Tra gli oggetti restituiti si trovano un tavolo in stile Luigi XVI con piano in marmo nero, originariamente collocato nella Sala del Trono, poltroncine, sedie, una dormeuse e un busto di Giuseppe Garibaldi, scolpito da Ercole Rosa, noto anche per il monumento equestre a Vittorio Emanuele II in piazza Duomo a Milano.
Le dichiarazioni dei protagonisti
«Prosegue con metodo e costanza l’attività di recupero e di incremento di arredi e beni della Villa Reale, attraverso modalità diverse – ha dichiarato il presidente del Consorzio Villa Reale e Parco di Monza e sindaco di Monza, Paolo Pilotto –. Questa restituzione arricchisce il patrimonio esistente e porta con sé il fascino di un viaggio di ritorno da Oltremanica, dopo decenni durante i quali questi beni sono stati esposti all’Istituto Italiano di Cultura di Londra».
Pilotto ha anche ricordato altre operazioni recenti, come la consegna ufficiale di centinaia di oggetti appartenuti alla Villa Reale avvenuta nell’estate del 2025 e l’arrivo, in prestito, di un abito della regina Margherita. «Altri oggetti arriveranno nei prossimi mesi – ha aggiunto –. Dopo il riconoscimento della Villa Reale come Museo, ottenuto nel dicembre 2025, l’obiettivo è consolidare il suo ruolo di punto di riferimento culturale a livello nazionale».
Per Bartolomeo Corsini, direttore generale del Consorzio, il rientro degli arredi rappresenta un modello da seguire. «La restituzione di beni è un processo che richiede competenze multidisciplinari e collaborazione. Ci auguriamo che la scelta dell’Ambasciata d’Italia a Londra possa costituire un precedente per altri accordi simili. Accrescere il patrimonio e le collezioni della Reggia è fondamentale per restituire coerenza alla storia della Villa Reale di Monza».
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