Il Consiglio di Amministrazione di Acinque S.p.A. ha approvato il bilancio consolidato semestrale al 30 giugno 2026, che evidenzia un quadro positivo nonostante il contesto difficile.
Bilancio e risultati economici
Nel primo semestre 2026, i ricavi delle vendite consolidate ammontano a 305,6 milioni di euro, in calo rispetto ai 329,8 milioni di euro del 2025. Questo decremento è attribuibile principalmente alla diminuzione dei volumi di vendita di gas, a causa di un minor numero di clienti e alla contrazione dei consumi, anche se il settore dell’energia elettrica ha mostrato un incremento.
I costi del personale, al netto delle capitalizzazioni per investimenti pari a 5,6 milioni di euro, si attestano a 24,6 milioni di euro, rispetto ai 21,9 milioni di euro dello stesso periodo del 2025, a causa dell’aumento del personale (+15 FTE medi).
Gli altri costi operativi ammontano a 224,1 milioni di euro, in diminuzione rispetto ai 250,0 milioni di euro del 2025, per le stesse ragioni dei ricavi. Il Margine Operativo Lordo (MOL) è di 57,0 milioni di euro, leggermente inferiore ai 57,9 milioni di euro del 2025.
Analisi dei margini per area
All’interno dell’HUB Vendita e Soluzioni Energetiche, l’Area Operativa Vendita ha registrato una contrazione nel gas, dovuta a minori punti serviti e volumi venduti, mentre l’energia elettrica ha visto un incremento grazie a dinamiche di marginalità. L’Area Operativa Soluzioni Energetiche ha osservato un calo del margine, influenzato dalla conclusione delle attività di riqualificazione delle RSA, che avevano beneficiato delle detrazioni fiscali del Super Bonus al 110% nel 2025.
Il MOL dell’HUB Reti e Infrastrutture è in lieve flessione. L’Area Operativa Infrastrutture ha visto una contrazione del margine nelle attività di teleriscaldamento e illuminazione pubblica, mentre l’Area Operativa Reti ha registrato un incremento, specialmente nel settore idrico. La distribuzione gas ha mostrato una flessione del margine a causa della riduzione dei ricavi tariffari, parzialmente compensata dall’aumento del VRT.
Nell’HUB Ambiente, l’Area Operativa Termovalorizzatore ha visto un incremento del margine grazie ai ricavi da smaltimento e dalla cessione di energia elettrica, mentre l’Area Operativa Raccolta ha beneficiato di un miglioramento nei costi operativi.
Investimenti e situazione finanziaria
Gli ammortamenti delle immobilizzazioni materiali e immateriali ammontano a 27,9 milioni di euro, in linea con il 2025. Inoltre, è stato accantonato 1,1 milioni di euro per svalutazione crediti. Il Margine operativo netto si attesta a 28,3 milioni di euro, in leggero calo rispetto ai 28,8 milioni di euro del 2025.
La gestione finanziaria al 30 giugno 2026 presenta un saldo di -1,8 milioni di euro, in miglioramento grazie alla diminuzione dei tassi di interesse. Gli oneri fiscali sono pari a 9,7 milioni di euro. Il Risultato Netto del Gruppo raggiunge 16,2 milioni di euro, in aumento rispetto ai 15,5 milioni di euro del 2025, mentre gli investimenti totali sono di 33,9 milioni di euro, in crescita rispetto ai 23,6 milioni di euro del 2025, con il 64% di questi investimenti ammissibili secondo la Tassonomia UE.
Dettaglio degli investimenti
Gli investimenti si suddividono come segue:
- HUB Reti e Infrastrutture: 21,3 milioni di euro, per potenziamento delle reti idriche e gas, interventi su reti elettriche e sistemi informativi.
- HUB Vendita e Soluzioni Energetiche: 5,9 milioni di euro, per acquisizione clienti, efficientamento energetico e mobilità elettrica.
- HUB Ambiente: 4,0 milioni di euro, per la nuova turbina del termovalorizzatore e investimenti nei servizi di raccolta.
- HUB Corporate: 2,6 milioni di euro, principalmente per sistemi informativi.
Patrimonio e indebitamento
Il Capitale Immobilizzato al 30 giugno 2026 è di 643,5 milioni di euro. Il Capitale Circolante Netto è negativo per 5,5 milioni di euro, ma in miglioramento rispetto al 31 dicembre 2025. Il Patrimonio Netto si attesta a 523,8 milioni di euro, sostanzialmente stabile rispetto alla fine del 2025.
L’Indebitamento Finanziario Netto risulta a 161,6 milioni di euro, in miglioramento rispetto alla fine del 2025. Il rapporto tra Indebitamento Finanziario Netto e Patrimonio Netto è di 0,31, mentre quello tra Indebitamento Finanziario Netto ed EBITDA è di 1,67.
Previsioni future
Il contesto globale rimane incerto, caratterizzato da tensioni geopolitiche e commerciali. Durante il primo semestre 2026, l’escalation del conflitto in Medio Oriente ha provocato un significativo aumento della volatilità nei mercati energetici, influenzando i prezzi di petrolio e gas. Il Gruppo sta monitorando attentamente la situazione per valutare l’impatto sui prezzi delle commodity energetiche e sulle scorte di gas.
Acinque continua a lavorare per sviluppare la propria base clienti e proteggere il valore in un mercato competitivo, investendo in fonti rinnovabili e interventi di efficientamento energetico. Il Gruppo punta a mantenere risultati positivi anche nel 2026, sebbene inferiori rispetto alle performance del 2025.
Dichiarazione del dirigente
Maria Grazia de Feo, dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, ha dichiarato che l’informativa contabile presente corrisponde alle risultanze documentali e alle scritture contabili.
Indicatori alternativi di performance
Il Gruppo utilizza indicatori alternativi per comunicare efficacemente l’andamento della redditività e la situazione patrimoniale, conformandosi alle normative e prassi di settore riguardanti la comunicazione degli IAP.