Traguardo storico a Monza

Monza celebra il traguardo dei 1.000 trapianti di midollo osseo

Un'importante pietra miliare che evidenzia la collaborazione tra famiglie, medici e ricercatori a 41 anni dal primo intervento.

Monza celebra il traguardo dei 1.000 trapianti di midollo osseo

La Fondazione Maria Letizia Verga ha celebrato, nel giardino del residence “Cascina Vallera”, il raggiungimento dei 1.000 trapianti di midollo osseo effettuati a Monza. Questo traguardo è il risultato di 41 anni di impegno nella cura, ricerca e solidarietà, inserendosi in un contesto nazionale di quasi 10.000 trapianti allogenici realizzati in ambito pediatrico.

Dettagli sui trapianti

Presso la Pediatria di Monza, l’età media dei pazienti sottoposti a trapianto è di 9 anni. L’80% dei casi ha riguardato patologie emato-oncologiche, mentre il restante 20% ha interessato malattie non oncologiche, tra cui emoglobinopatie e insufficienza midollare. I donatori provengono dai registri internazionali nel 60% dei casi, mentre nel 40% sono membri della famiglia, spesso fratelli o sorelle. Le cellule staminali infuse sono per l’80% di origine midollare e per il 20% del sangue periferico.

Questo traguardo appartiene a tutte le persone che in questi lunghi anni hanno saputo investire professionalità e dedizione, a partire dai nostri maestri che hanno creduto nell’alleanza terapeutica per patologie così complesse come le leucemie e i linfomi. A tutti noi che abbiamo vissuto e accompagnato i percorsi di queste 1000 famiglie, rimangono impresse nel cuore le storie di ciascuna di esse – ha dichiarato la professoressa Adriana Balduzzi, direttore della clinica pediatrica IRCCS San Gerardo dei Tintori e Consigliere Fondazione Maria Letizia Verga – come quella di un papà che ci ha raccontato come la figlia più timida e chiusa, dopo aver scoperto la compatibilità con la sorella malata e la possibilità di donarle il midollo, ha iniziato ogni mattina a svegliarsi cantando. E poi quella di una bimba di otto anni che ci ha portato il suo disegno dicendo – da oggi mia sorella avrà due compleanni grazie a me. Ci sono famiglie che hanno affrontato questo percorso più volte, con più figli trapiantati per una patologia genetica. E poi ci sono i nomi e i volti di chi non ce l’ha fatta ma che ci portiamo dentro. Ogni storia non si dimentica e dà senso, ogni giorno, al nostro esserci come professionisti, al fianco di una comunità di famiglie, di volontari e sostenitori dalla straordinaria forza umana.”

Alcuni dei bambini e ragazzi trapiantati, ora adulti, continuano a supportare la Fondazione Maria Letizia Verga, contribuendo come professionisti nel programma di Sport Therapy e come volontari. La serata ha visto la partecipazione di una comunità unita, composta da famiglie, medici, infermieri, operatori, ricercatori e rappresentanti delle istituzioni.

I protagonisti della serata

Insieme a Giovanni e Mariapaola Verga, presidente e vicepresidente della Fondazione Maria Letizia Verga, hanno testimoniato l’importanza di questa lunga storia di solidarietà Giuseppe Masera, Cornelio Uderzo e Attilio Rovelli. Anche Luigi Roth e Andrea Biondi, presidente e direttore scientifico della Fondazione Tettamanti, Claudio Cogliati e Michele Brait, presidente e direttore generale della Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori, e Aida Andreassi, direttore sanitario, hanno preso parte all’evento.

Siamo in tanti, dentro una lunga storia che ci precede: contiamo gli anni in bimbi guariti e, con questa serata, anche in bimbi trapiantati – ha affermato Mariapaola Verga, vicepresidente della Fondazione, conclusendo gli interventi della serata – Perché sappiamo che i bambini devono essere al centro dell’impegno di tutti noi, ciascuno con il proprio compito.”

Durante l’evento sono intervenuti anche i membri dell’équipe multidisciplinare, attualmente diretta dalla dottoressa Sonia Bonanomi, che collabora con il Centro Trapianti di Midollo Osseo.

Informazioni sulla Fondazione Maria Letizia Verga

Fondata nel 1979 come “Comitato Maria Letizia Verga” da Giovanni Verga, in memoria della figlia Maria Letizia, scomparsa a causa della leucemia, la Fondazione Maria Letizia Verga è diventata fondazione ETS nel 2025. Essa unisce genitori, volontari, amici, sostenitori, ricercatori, medici e operatori sanitari nella lotta contro le leucemie infantili. Con oltre 20.000 sostenitori e più di 250 volontari, in oltre 45 anni ha svolto innumerevoli attività per il trattamento e la ricerca sulle leucemie pediatriche, assistendo e curando 2.500 bambini e adolescenti. Questo impegno ha contribuito ad aumentare significativamente la percentuale di guarigione per i bambini con diagnosi di leucemia, portandola all’85% rispetto al 30% del 1979. Il Comitato Verga è stato promotore della creazione della Fondazione Tettamanti e dell’omonimo centro di ricerca, oltre a finanziare la costruzione del Centro Maria Letizia Verga a Monza.